L'economia (ri)parte dal frigo riducendo lo spreco alimentare


Secondo l'Observatory on food and sustainability il Covid-19 ha cambiato le abitudini alimentari degli italiani, favorendo la riduzione dello spreco alimentare. Speriamo che questo trend continui a essere positivo e ad accompagnare le nostre vite anche con la ripartenza, con una consolidata coscienza STOP WASTE.

Ogni anno vengono sprecate 1 miliardo e 600 milioni di tonnellate di cibo, 88 milioni nell'UE, con uno spreco monetario di 10 miliardi di euro circa. Nel 2020 gli sprechi alimentari si sono ridotti; sono finiti nella spazzatura 27 kg di cibo per ogni italiano con un -11,78% rispetto al 2019; 222.125 le tonnellate di alimenti salvati con un risparmio di circa 6 € pro capite a settimana.

La Pasqua si sa come tutte le festività è un tourbillon di tavole imbandite e tanto cibo avanzato. Tutti noi possiamo contribuire a una lotta consapevole contro lo spreco alimentare divenuta oramai una necessità sociale, ambientale ed economica. Fare una spesa consapevole ma anche recuperare cibo avanzato con fantasia e creatività può fare molto per ridurre l'inquinamento, lo spreco d’acqua’ di energia e perché no far sorridere il portafogli.

Acquistare prodotti a km zero impatta positivamente sulle filiere e sull'ambiente e fare attenzione alle scadenze degli alimenti e alla loro conservazione permette di ridurre sprechi inutili ma anche di avere nel piatto cibi sani e ben conservati. L'economia parte dal nostro frigorifero e dal nostro congelatore. Molti cibi avanzati possono essere riciclati e riutilizzati e quel che resta congelato per durare 4/5 mesi in più, 12/20 se sottovuoto.

Molte sono le iniziative in Italia per abbattere lo spreco alimentare e mettere in moto una sana e solidale economia circolare. Solidarietà sociale e tutela ambientale devono andare di pari passo in questo nuovo mondo post- Covid per andare incontro all’obiettivo 12 dell'ONU per il 2030 incentrato sulla sfida allo spreco alimentare nonché verso il raggiungimento e l'attuazione della strategia Farm to Fork sempre più parte della nostra quotidianità ma soprattutto del nostro futuro.

La Pasqua ha un valore simbolico di “passaggio e rinascita" anche per una consapevolezza alimentare e ambientale, la strada è ancora lunga, in Italia un passo è stato certamente segnato dall’entrata in vigore della L. 166/16 La cd. “Legge Gadda” che ha reso più attuale il quadro normativo italiano con l'obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari e farmaceutici incentivando il recupero e la donazione delle eccedenze con un impatto culturale di notevole importanza ma molte restano le criticità e i problemi da affrontare lungo tutte le filiere agroalimentari e vitivinicole del nostro Paese. Non ci resta dunque che sperare affinché anche questa Pasqua possa rappresentare un'occasione per dimostrare una “PACE ALIMENTARE" e una rinascita della nostra coscienza per il benessere di tutti noi con un vero cambio di rotta delle nostre abitudini alimentari e consumistiche.

Avv.to Monica Salvatore

Coordinatrice ODAV Napoli

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