Wine Barrels

LE DELEGAZIONI TERRITORIALI

 

Le delegazioni

ABRUZZO E MOLISE

CALABRIA

CAMPANIA

EMILIA ROMAGNA

FRIULI VENEZIA GIULIA

LAZIO

LOMBARDIA

MARCHE

PIEMONTE

PUGLIA

SICILIA

TOSCANA

UMBRIA

VENETO

COORDINATORI MACRO AREE

  • Avv. SIMON GRASSO, Coordinatore ODAV Italia nord-occidentale

  • Avv. CLAUDIA VETTORAZZI, Coordinatrice ODAV Italia nord-orientale

  • Avv. FELICIA BIFULCO, Coordinatrice ODAV Italia meridionale

 

Delegazione dell'Abruzzo e del Molise

Il direttivo ODAV Abruzzo e Molise:

  • Coordinatori avv. Carmela Perazzelli e avv. Francesco Franchi

  • Vice coordinatore avv. Donatella Rossi

  • Segretario avv. Diana Giuliani

  • Tesoriere dott.ssa Rosaria Parnenzini

  • Delegato alla Comunicazione dott. Giovanni Di Carlo

 

Delegazione della Calabria

Viale G.e F. Falcone 182, Cosenza

Il direttivo ODAV Calabria:

  • Coordinatore avv. Davide Garritano

  • Vice coordinatore e Delegato alla Comunicazione avv. Emanuele Del Duca

  • Segretario avv. Giusy Cardone

 

Delegazione della Campania

Il direttivo ODAV Campania:

  • Coordinatore Deleg. Campania avv. Francesco Franzese

  • Vice coordinatore Deleg. Campania avv. Antonella Forgione

  • Segretario Deleg. Campania avv. Serena Violano

  • Vice Segretario Deleg. Campania avv. Antonella Addeo

  • Tesoriere avv. Monica Mogavero

  • Coordinatore ODAV Napoli e Delegato alla Comunicazione Deleg. Campania avv. Monica Salvatore

 

Delegazione della Emilia Romagna

Il direttivo ODAV Emilia Romagna:

  • Coordinatore avv. Filippo Andreini

  • Vice coordinatore avv. Alessandra Stivale

  • Segretari dott. Matteo Zoli e dott. Luca Agostini

  • Tesoriere dott. Gianfranco Santolini

  • Delegato alla Comunicazione dott. Luca Cantone

 

Delegazione del Friuli Venezia Giulia

  • Coordinatore avv. Luca Pangaro

 

Delegazione del Lazio

Il direttivo ODAV Lazio:

  • Coordinatore avv. Alessandra Finocchio

  • Vice coordinatore avv. Anna Fabiani 

  • Segretario avv. Annalisa Martini

  • Delegato alla Comunicazione avv. Pierluigi Mileo

 

Delegazione della Lombardia

Via Dell'Annunciata 27 - 20121 Milano

Il direttivo ODAV Lombardia:

  • Coordinatore avv. Angela Sarcina

  • Vice coordinatore dott.ssa Melania Carulli

  • Segretario dott. Riccardo Giardina

  • Tesoriere avv. Stefano Pulcini

  • Delegato alla Comunicazione dott. Maurizio Ferrari e dott.ssa Valentina Maciotta

 

Delegazione delle Marche

 

Delegazione del Piemonte

Il direttivo ODAV Piemonte:

  • Coordinatore avv. Andrea Ferrari

  • Vice coordinatore avv. Daniele Marcello

  • Segretario avv. Manuele Vacchetta

  • Tesoriere avv. Valentina Cirio

  • Delegato alla Comunicazione dott. Sabina Motzo

 

Delegazione della Puglia

Il direttivo ODAV Puglia:

  • Coordinatrice Delegazioni Puglia avv. Gabriella Panaro 

  • Coordinatore Bari avv. Nicola Gargano

  • Vice Coordinatrice Delegazione di Bari avv. Carmela Pellegrini

  • Segretario avv. Giuseppe Cianciola

  • Tesoriere avv. Maria Teresa Ferri

  • Delegata alla Comunicazione dott. Paola Marangio

 

Delegazione della Sicilia

Il direttivo ODAV Sicilia:

  • Coordinatrice avv. Manuela Marullo 

  • Vice Coordinatore avv. Antonio Pivetti

  • Segretario avv. Vincenzo Galati

  • Tesoriere dott. Agronomo Pietro Pollara

  • Delegato alla Comunicazione dott. Biologo Gaspare Vetrano 

 

Delegazione della Toscana

Il direttivo ODAV Toscana:

  • Coordinatrice avv. Mara Nicodemo

  • Vice coordinatore avv. Virginia Sardi

  • Segretario avv. Maria Serratore

  • Tesoriere avv. Keti Tintori

  • Delegato alla Comunicazione dott. Giulio Mecattini

 

Delegazione dell'Umbria

 

Delegazione del Veneto

Viale Cristoforo Colombo, 40 | 30015 Chioggia (VE)

Il direttivo ODAV Veneto:

  • Coordinatrice avv. Elena Zennaro

  •  Vice coordinatrice avv. Laura Massaro

  • Segretario avv. Michele Borgato

  • Tesoriera avv. Beatrice Zanotto

  • Delegata alla Comunicazione avv. Marica Penzo

 

Norme e organigramma delle Delegazioni

L’Osservatorio svolge attività di ricerca, formazione, informazione, networking, divulgazione scientifica in favore degli associati e dei terzi. La governance nazionale dell’Osservatorio si compone di un Consiglio Direttivo, presieduto da un Coordinatore, affiancato da un Comitato Scientifico.



Finalità e attività

L’Osservatorio persegue altresì la finalità di studiare, divulgare, promuovere la conoscenza e il rispetto della legislazione agroalimentare e vitivinicola, della giurisprudenza di riferimento, delle notizie e delle novità in materia, dei progetti internazionali, europei e nazionali relativi alle tematiche in oggetto. In particolare, l’Osservatorio ha i seguenti scopi:

  • tutelare e promuovere la funzione del difensore, la dignità, l’autonomia e l’indipendenza degli avvocati esperti in diritto agroalimentare e vitivinicolo conformemente alle norme costituzionali, comunitarie e internazionali;

  • rafforzare i vincoli di solidarietà e di colleganza fra gli avvocati esperti in diritto agroalimentare e vitivinicolo promuovendo la consapevolezza della funzione consulenziale, assistenziale e difensiva, favorendo la formazione e la specializzazione dell’avvocatura;

  • promuovere gli studi e le iniziative culturali e legislative sul tema;

  • svolgere attività di istruzione e alta formazione, di studio e di ricerca, anche mediante tecnologie innovative, nei settori delle politiche agroalimentari, culturali e paesaggistiche con particolare attenzione ai temi relativi al benessere collettivo e alla qualità della vita;

  • incoraggiare, organizzare e realizzare master, giornate di studio, corsi di aggiornamento, convegni, incontri, eventi e altre attività di promozione in favore di persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private che si occupino di politiche agroalimentari e vitivinicole, dedicando specifica attenzione al ruolo e alla qualità della ricerca e della formazione per lo sviluppo innovativo dell’economia e del territorio, della qualità della vita e dell’ambiente, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare e vitivinicolo, paesaggistico e culturale, pubblicandone i relativi atti e documenti prodotti;

  • sviluppare studi e ricerche di carattere scientifico e sociale costituendo anche una biblioteca e una banca dati su sistemi informatici;

  • contribuire a pianificare e progettare buone prassi agroalimentari e vitivinicole per uno sviluppo sostenibile in collaborazione con le Autorità Locali nonché gli altri soggetti pubblici o privati operanti sul territorio i cui scopi siano affini a quelli dell’Osservatorio;

  • concedere premi di studio, sovvenzioni e borse di studio per attività dei settori di interesse dell’Osservatorio;

  • promuovere attività editoriali, informatiche, multimediali e audiovisive.


Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Osservatorio potrà curare l’edizione di giornali e pubblicazioni, organizzare convegni, incontri e dibattiti nonché curare i rapporti con le Istituzioni Forensi. Potrà inoltre agire mediante la sottoscrizione di accordi di partnership con le Università, gli Enti di Ricerca, le Istituzioni e ogni altro ente/organismo/associazione/soggetto operante in ambito agroalimentare, ambientale, culturale e paesaggistico.


I soci fondatori sottolineano anche la funzione sociale dell’Osservatorio, visto che tutelare la produzione e la diffusione dei nostri prodotti comporta prima di tutto difendere la naturalità di un’agricoltura più sostenibile sul piano ambientale e le condizioni dei lavoratori, combattere le diseguaglianze, promuovere lo sviluppo di attività economiche e la creazione di nuovi posti di lavoro: significa in sostanza contribuire a migliorare la qualità di vita della propria comunità.


I Soci sostenitori

L’Osservatorio metterà in relazione avvocati, addetti ai lavori e produttori per divulgare e promuovere la conoscenza e il rispetto della legislazione agroalimentare e vitivinicola, della giurisprudenza di riferimento, delle notizie e delle novità in materia. Facendo dialogare i protagonisti di questo sistema di eccellenze e contribuendo alla loro stessa formazione, l’Osservatorio intende rivestire il ruolo di interlocutore con le massime istituzioni per lo sviluppo innovativo dell’economia e del territorio, della qualità della vita e dell’ambiente, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare e vitivinicolo, paesaggistico e culturale


Possono quindi diventare soci sostenitori dell’Osservatorio tutti coloro che condividano gli scopi dello stesso e che intendano impegnarsi per la loro realizzazione. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale.

La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.

Potranno diventare soci le persone fisiche o giuridiche che ne condividano gli ideali, che siano interessati alla realizzazione delle sue finalità e siano in possesso di esperienza comprovabile in materia agroalimentare e vitivinicola.

I soci sostenitori sono obbligati al versamento della quota associativa annuale da corrispondere per la prima volta al momento dell’ammissione nell’associazione. Le quote sono intrasferibili e non sono rivalutabili.

I soci sostenitori cessano di appartenere all’Associazione in seguito a: recesso volontario e delibera

dell’Assemblea dei Soci a maggioranza dei due terzi in seguito a giustificato motivo.


Sono qualificati “Soci onorari” le persone fisiche e giuridiche in possesso di nota competenza professionale in ambito agroalimentare e vitivinicolo e che si sono distinte in attività di ricerca, elaborazione normativa e diffusione della cultura in materia quali, a titolo meramente esemplificativo, giuristi, rappresentanti di associazioni, istituti di credito, fondazioni, ricercatori, docenti universitari, insegnanti, giornalisti, tecnici. Essi possono partecipare all’attività dell’Osservatorio ma non possono ricoprire cariche associative se non onorifiche o per la promozione di eventi. Il nome dei candidati a soci onorari sarà proposto al Consiglio direttivo che ne valuterà il curriculum, dando o meno l’approvazione per la nomina.


Sono da intendersi “Sostenitori” dell’Associazione anche le Aziende, i liberi professionisti, le persone giuridiche, gli Enti, gli Istituti che promuovono, sostengono e valorizzano le attività dell’Associazione, e contribuiscono a sostenerne l’attività.


Tutti gli associati hanno il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Osservatorio stesso. Gli associati che abbiano cessato di appartenere a quest’ultima non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto nei confronti del patrimonio dell’Osservatorio.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme del regolamento anche nelle sezioni locali.

La qualità di socio si perde:

a) per decesso;

b) per morosità nel pagamento della quota associativa;

c) dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;

d) per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.


Organi sociali e cariche elettive

Sono Organi delle delegazioni locali, composte dai soci sostenitori:

  • Il Coordinatore;

  • Il vice Coordinatore;

  • Il Segretario;

  • Il Tesoriere;

  • Il Delegato alla comunicazione.

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

A livello locale, quindi, le sedi dell’Osservatorio vedranno nel loro organigramma le figure di Coordinatore, vice Coordinatore, Segretario, Tesoriere, Delegato alla comunicazione in carica annuale. Le cariche sono rinnovabili.

A scadenza di mandato il Coordinatore indirà le elezioni. Qualora non vi siano i numeri sufficienti e/o nella fase di start up della Delegazione, il Consiglio direttivo – in dialogo con i soci della Delegazione stessa – stabilirà l’organigramma.


Il Coordinatore della delegazione locale

Il Coordinatore della sezione locale è il rappresentante della stessa e ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Individua le professionalità, le categorie, i gruppi ai quali rivolgersi per il perseguimento degli scopi statutari attingendo tra i soci sostenitori.

Il Coordinatore locale avrà il compito anche di promuovere l’organizzazione di eventi inerenti agli scopi dell’Osservatorio e avrà sempre cura di incoraggiare lo spirito e il lavoro di squadra.

Può delegare parte dei suoi poteri il vice Coordinatore.

In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Coordinatore vicario o dal Segretario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Coordinatore locale.

Il Coordinatore della Delegazione locale indica il domicilio della Delegazione stessa.

 

Il Vice Coordinatore della delegazione locale

Il Vice Coordinatore della sezione locale rappresenta la stessa qualora delegato dal Coordinatore o quando questi sia impossibilitato.


Il Segretario della delegazione locale

Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

Mantiene i necessari contatti e rapporti con i diversi organi sociali.

Può essere delegato dal Coordinatore e Vice Coordinatore a rappresentare l'Osservatorio.

 

Il Tesoriere della delegazione locale

II Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell'Associazione e ne tiene la contabilità, secondo le indicazioni del Consiglio direttivo. Il Tesoriere dialogherà in merito con il Consiglio direttivo.

Il Delegato alla comunicazione

Il Delegato alla comunicazione provvede a creare e ad aggiornare le pagine social della Delegazione locale. Inoltre mantiene e incrementa il rapporto con i media. Affianca il Coordinatore nella costruzione di una rete di contatti nel territorio.


Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Le entrate dell’Osservatorio sono costituite da:

a) quote associative e contributi di simpatizzanti;

b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

c) donazioni e lasciti testamentari;

d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di

attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque

finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

g) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Il patrimonio sociale è costituito da:

a) beni immobili e mobili;

b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;

c) donazioni, lasciti o successioni;

d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il

conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Osservatorio.


Le Delegazioni hanno ampio margine di indipendenza nella creazione e gestione di un fondo cassa che permetta di sostenere le spese vive della vita associativa. 

Il Consiglio direttivo promuove l’organizzazione di eventi a livello locale anche per la possibilità di incrementare il fondo cassa della Delegazione stessa. 


Norma finale

Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Osservatorio. Per  quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia e/o a circolari interne.


***​

  • Il numero minimo per la creazione di una sezione locale – che coincide con la regione o anche con il Foro di appartenenza – è di cinque soci. Qualora non vi siano i numeri sufficienti sarà possibile affiancare la costituenda Delegazione a una già strutturata, attendendo i giusti tempi.

  • Il marchio e il nome “Osservatorio del Diritto agroalimentare e vitivinicolo” rimangono di proprietà dell’Osservatorio. Alle delegazioni locali verrà fornito il logo contente la dicitura: “Osservatorio del Diritto agroalimentare e vitivinicolo – Delegazione di…”.

  • Le pagine social e le relative password rimangono di proprietà della Delegazione locale e del Consiglio direttivo. 

 
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